Nessun tribunale.
Niente.
Assassino o innocente,
agli occhi di nessuno un cranio
varrà l’altro, come
varrà l’altro un sasso o un nome
perso fra l’erba.
La morte
(il dopo) non privilegia
nessuno.
Non c’è per nessuno,
bruciata ogni ormai inattendibile
mappa, nessuna via regia.
Lo stoico
(in eco)
Sei solo con la tua coscienza.
Il perfido
(c.s.)
Puoi – anche – farne senza.
Giorgio Caproni, Dies illa - Lo stoico - Il perfido, da Il franco cacciatore (1973-1982).
Può mai una poesia riassumere in così poche parole la vita?
Giorgio Caproni ce l'ha fatta.
Il solo problema sta nel scegliere se essere dalla parte dello stoico o del perfido.
Tanto nessuno ci guarda. Tanto non c'è senso nè nell'agire da stoico nè nell'agire da perfido.
Siamo inutili, siamo senza senso.
Eppure forse è proprio diventare coscienti di questo con serenità che ci potrebbe permettere di non nasconderci e di riprenderci la nostra identità. Di costruire un mondo a formato d'uomo. Quindi terribilmente stupido e proprio per questo terribilmente forte.
Una società di atei è possibile.
4 commenti:
Sempre ottimi i tuoi suggerimenti, musicali e letterari.
Mi chiedo quando farà la sua comparsa il vecchio E.M. Cioran...
Buon weekend.
Una società di atei è possibile? Magari. Ma forse, ancor meglio, una società di agnostici...
Non che la cosa mi disturbi particolarmente ma mi domando... cosa avrebbe di meglio da offrire una società di atei/agnostici?
Credo avrebbe più senso vagheggiare una società di bonazze, non vi pare? (almeno sappiamo cosa offrirebbero in più!)
Caro Francesco, in questo sabato sera ho deciso di venire a salutare anche te. Ma ho trovato questo tuo post..Magari non ti importa, ma credimi una società esclusivamente fatta di agnostici o atei non potrà mai esserci, ne sono certa. E ciò non significa essere bigotti, non per tutti per lo meno. Ricordi..per qualcuno la fede è solo "un salto", ma per molti non è neppure solo questo..anche se ammetto, l'effetto è molto simile ad un salto, perchè è netto, deciso, e quando l'hai fatto non ti volti più indietro.
Notte,
Ilaria
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