Sean Booth e Rob Brown sono due dj inglesi che un giorno hanno deciso di dare al pubblico "musica da emicrania" come loro stessi l'hanno definita.
Loro sono gli Autechre: splendido gruppo nichilista.
La copertina del loro capolavoro (Tri Repetae, 1995, vedi foto a lato) è completamente monocolore, di un verdognolo amaro. Nessun nome, nessuna scritta, nè davanti, nè dietro, nè di lato. Inconfondibile: in qualsiasi discount elettronico.
La loro musica è rumore elettronico disturbato e frenetico, che evoca i suoni della nostra quotidianità alienata.
E' musica disumana, alienante: che non comunica.
Raggela.
Eppure nei loro pezzi si insinuano brandelli di speranza: qualche ritorno lirico di umanità affranta ma non morta si fa strada nel rumorismo industriale, sale poco per volta, faticosamente: metafora del nostro futuro e della nostra vita...
timorosa del nulla o innamorata di esso?
1 commento:
mmh...musica disumana, dici? A quanto pare potrebbe interessarmi!
In genere non amo la musica elettronica (sono un fan del rock classico, chitarra-basso-batteria, "suonato" e non sintetico, ma la tua presentazione è intrigante...
Che ci sia il modo di caricare qualcosa sul blog?
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